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<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Non è importante quello che fai, ma come lo fai</description><title>Milo's Tec</title><generator>Tumblr (3.0; @milotec)</generator><link>http://milotec.tumblr.com/</link><item><title>Il termine GIS è obsoleto?</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_V3dCFA-VX9A/SiJHK32U5UI/AAAAAAAAAhU/cdsPLdVQLuk/s320/hombre+obsoleto.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Lavorai al mio primo Viewer GIS per la Direzione Generale del Territorio di Regione Lombardia nel “lontano” 2003. Mi ricordo che impiegammo molti mesi a realizzare il prodotto perché la nostra idea (oggi assolutamente non applicabile) era provare a replicare le funzionalità di un GIS desktop sul Web. Questo approccio, naturalmente, oltre ad essere alquanto oneroso ha determinato che le applicazioni sviluppate successivamente avessero un target solo di tecnici o esperti della materia trattata.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal"&gt;Queste applicazioni non avevano assolutamente il concetto &amp;#8220;dell’around me&amp;#8221; ovvero di identificare i servizi che si trovano attorno alla mia posizione. Concetto, naturalmente, molto difficile da applicare in una applicazione WebDesktop ;-), ma assolutamente fondamentale per una applicazione mobile. Insomma i device tipo SmartPhone e Tablet hanno fatto ripensare al concetto di “Applicazioni Geografiche”. Questa trasformazione si vede anche nei profili professionali di chi si occupava di GIS prima e di applicazioni Geografiche oggi. Una quindicina di anni fa il GIS era solo per tecnici come geografi, geologici o ingegneri ambientali che usavano queste applicazioni complicate per fare elaborazioni geografiche anche molto complesse e che restituivano dati che andavano interpretati da esperti della materia, ora invece non vi è più necessità di competenze (o quanto meno in numero molto più limitato) di questo tipo ed è “sufficiente” un buon informatico per realizzare ottime applicazioni geografiche di tipo &amp;#8220;Around Me&amp;#8221;.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal"&gt;Qualcuno potrebbe obiettare che così facendo ci si indirizza solo verso il mercato consumer, assolutamente no e, come ho già sottolineato in un mio &lt;a href="http://milotec.tumblr.com/post/22719260730/le-applicazioni-mobile-sono-indirizzate-solo-al-mondo" target="_blank"&gt;precedente post&lt;/a&gt;, va colta l’occasione da parte delle aziende di “cavalcare” l’onda del “mobile”. Quindi con un device di tipo “mobile”&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;io posso sapere le informazioni di cosa e chi è vicino a me e quindi, se sto lavorando per una società che controlla le tubature delle fognature (se naturalmente esiste il layer geografico) posso, in base alla mia posizione effettuare una analisi di tipo network e identificare, per esempio, la valvola che alimenta &lt;span&gt;&lt;/span&gt;il tratto di tubo sotto ai miei piedi e sapere di conseguenza dove intervenire.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal"&gt;Se invece volessimo fare una applicazione consumer potrei chiedere che venissero identificati i miei amici che si trovano ad una certa distanza da me.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Con il mobile tutto è riferito alla nostra posizione.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quindi la domanda conclusiva potrebbe essere: n&lt;em&gt;on usiamo più il termine GIS, ma passiamo ad un termine più nuovo che permetta di identificare i servizi in base alla posizione (Location Based Services Available oppure Location Based Service)&lt;/em&gt;? La mia risposta è: Nì! Nel senso che il termine GIS va usato ancora per quelle applicazioni che necessitano di elaborazioni geografiche avanzate, mentre per applicazioni che necessitano di identificare i servizi attorno alla propria posizione usiamo LBS o LBSA oppure definiamo insieme un acronimo e poi in alcuni casi (vedere l&amp;#8217;esempio sopra della fognatura) GIS e LBA possono lavorare insieme per aumentare il business ;-).&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/23409227897</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/23409227897</guid><pubDate>Sun, 20 May 2012 14:22:55 +0200</pubDate></item><item><title>Mi porto la città in tasca</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="619" src="http://images.classiccottons.com/quilts/quilt-my-little-town-yellow.jpg" width="434"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ArcGIS Explorer è un prodotto di ESRI che non ha certo avuto molto successo a causa sia del confronto (sebbene siano prodotti molto diversi tra loro) con il maggior conosciuto (e molto più usabile) GoogleEarth sia per una serie di bugs che hanno &amp;#8220;segnato&amp;#8221; ogni versione rilasciata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La storia di questo prodotto potrebbe avere un futuro roseo, almeno da quanto si legge da questo post di &lt;a href="http://blogs.esri.com/esri/esri-insider/2012/05/16/virtual-3d-cities-anytime-anywhere/?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+Esri-News+%28ESRI.com+-+News%29&amp;amp;utm_content=Google+Reader" title="Pocket City " target="_blank"&gt;ESRI&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;La grossa novità è che con la prossima versione (ArcGIS Explorer 2012) sarà possibile portarsi la propria città in tasca. Cosa significa?&lt;br/&gt;Che in una chiavetta USB avremo la ns città virtuale ed il SW per visualizzarla ed analizzarla.&lt;br/&gt;La città sarà memorizzata in un GeoDatabase ed il SW per la visualizzazione sarà ArcGISExplorer 2012 (in rilascio a fine anno).&lt;br/&gt;La cosa interessante è che l&amp;#8217;applicazione funzionerà senza necessità di installare nessun SW (ma su quali Sistemi operativi? Ad oggi non è noto)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se vi chiedete come mai non vi sia una applicazione 3D Web è che le WebApp (per ragioni di sicurezza) non possono accedere a dati in locale e quindi sarebbe impossibile accedere a Geodatabase locali o Enterprise, o anche usare WorkFlows.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Naturalmente ho parlato di città in tasca, ma i temi su cui questa soluzione potrà essere applicata potranno essere i più diversi e vari: analisi geografiche per la stabilità dei pendii, redazione di percorsi turistici ed escursionistici (il 3D su questi aiuta molto), ma anche individuazione di postazione di atterraggio per gli elicotteri per la protezione civile e poi in base alle ns necessità.&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/23223234097</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/23223234097</guid><pubDate>Thu, 17 May 2012 12:52:25 +0200</pubDate></item><item><title>Le applicazioni mobile sono indirizzate solo al mondo consumer oppure possono portare vantaggi  anche al business?</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;img height="560" src="http://www.arcadegamesuperstore.com/images/deal/Deal-No-Deal.gif" width="360"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il mercato mobile negli ultimi anni, ma è meglio dire negli ultimi mesi (se non giorni) ha mostrato un dinamismo tale da far diventare i PC degli investimenti a “lungo termine”; basti pensare al continuo rilascio di nuovi device, ai diversi approcci nello sviluppo di applicazioni, ed alla disponibilità di OS in continua evoluzione.&lt;br/&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;Il mercato però è ancora orientato principalmente all’utente consumer in quanto le aziende, in alcuni casi, vedono il mercato mobile non ancora sufficientemente maturo. Questa incertezza deve essere superata e le aziende devono capire quali grandi miglioramenti in efficienza e di operatività un device mobile può portare nelle normali attività che si compiono ogni giorno in qualsiasi ambito lavorativo.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma guardando dal punto di vista aziendali quali considerazioni andrebbero fatte?&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Il Mercato dell’hardware&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;Come è noto i device di tipo mobile più diffusi sono quelli di Apple con IPhone (37% delle attivazioni da inizio 2012) e IPad2 (con il 17,7% di attivazione da inizio anno), il sistema operativo Android occupa la terza posizione con 26.1 di attivazioni da inizio anno per gli smartphone e 2,7% per i tablet.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il mercato dal punto di vista utente è suddiviso in questo modo:&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoListParagraphCxSpFirst"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;-&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;I prodotti Apple sono la scelta all’interno delle aziende,&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoListParagraphCxSpLast"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;-&lt;span&gt;          &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Android domina nel mercato consumer.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Esiste anche l’OS di Microsoft che nella versione 7&amp;#160;ha fatto dimenticare quell’obsoleto sistema operativo che era Windows Mobile 6.5, ma la vera innovazione avverrà con Windows 8 un Sistema Operativo trasversale: Desktop, Tablet e Mobile, vedremo come risponderà il mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Il Mercato delle Applicazioni&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;Il mercato delle applicazioni mobile è concentrato sulle piattaforme Android e IOS e, come avete letto nel post precedente, la modalità di realizzazione di una applicazione può essere o tramite lo sviluppo di una app installabile (che sia nativa o ibrida) oppure con una web application. Ma quale deve essere la scelta?&lt;br/&gt; Facciamo un potenziale esempio di uso per capire quale può essere il migliore approccio in base al contesto.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoListParagraphCxSpLast"&gt;Se dovessimo pensare ai lavori che svolge un veterinario per il controllo dei capi di bestiame delle aziende agricole si capisce che la maggior parte dell’attività è svolta “on site”, ma un device mobile potrebbe aiutare nelle operazioni, per esempio, di controllo? Assolutamente sì! Basti pensare ai:&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;-Dati relativi all’ubicazione;&lt;br/&gt;-Il tempo;&lt;br/&gt;&lt;span class="MsoListParagraphCxSpMiddle"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;-Il testo ed immagini di controllo&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Sono tutte informazioni che devono essere raccolte e memorizzate ed uno smartphone ha tutti gli strumenti necessari per svolgere questo lavoro: una macchina fotografica, una app mobile progettata per fornire un flusso di lavoro destinato al compito da svolgere ed una archiviazione locale e di rete dei dati.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quindi ecco la “domandona”: per gli scopi del “ns veterinario” sarebbe necessario sviluppare un’applicazione di tipo WebApp o di tipo App? In questo caso sicuramente un App, ma perché vi chiederete (ve lo chiedete vero? ;-))&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ci sono due ragioni per cui questo è il caso:&lt;br/&gt; In primo luogo, si lavora con immagini e la memorizzazione locale non è possibile attraverso una applicazione basata su browser. Come &lt;span&gt; &lt;/span&gt;per i PC, in gran parte per ragioni di sicurezza, i browser hanno un accesso limitato alle risorse locali. &lt;br/&gt; In secondo luogo, è del tutto possibile che il ns veterinario debba lavorare in zone prive di accesso alla rete “mobile” ed anche wi-fi. Quindi in assenza di rete dati e di wi-fi viene eliminata la possibilità di utilizzare applicazioni web based ed e&amp;#8217; invece necessario sviluppare una App in cui i  i dati operativi richiesti, devono essere memorizzati ed acceduti localmente. Quindi, mappe interattive, mappe di base e strati di “business” (nel nostro caso le aziende agricole interessate al controllo), dovranno essere conservati come informazioni all’interno del device.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Di conseguenza un dispositivo mobile, senza dover essere esperti di tecnologia,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;migliorerebbe drasticamente il modo in cui completare le proprie attività quotidiane incrementando l’efficienza e riducendo così i costi.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;L’unione di 2 mondi&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;Il settore della GeoInformatica (se mi permettete il termine) sta progressivamente cambiando. La “nicchia” delle funzionalità di “location”, che fino a qualche anno fa erano ad uso solo per i tecnici GIS, si stanno fondendo con altri servizi anche molto diversi.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Questo cambiamento sta portando che sempre piu&amp;#8217; un maggiore di aziende che si occupano di GIS sta ampliando e modificando il proprio “core business” andando ad investire sulle tecnologie di location.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Questo cambiamento sta determinando anche un forte avvicinamento tra chi si è occupato sempre di GIS e chi invece l’ha considerato solo marginalmente perché più orientato ad altro business.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Così abbiamo che:&lt;br/&gt;- alle presentazioni ESRI si vedono sempre più spesso utenti non-GIS, quindi consumer o tecnici di altri ambiti (Es. sanità, turismo, etc), che sono molto soddisfatti di questo cambiamento di “rotta”.&lt;br/&gt; -&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Google si sta muovendo nel campo dei GIS e ha incominciato a fare la sua comparsa in workshop legati al mondo petrolifero e sta chiedendo agli sviluppatori di ArcGIS di guardare anche nella loro direzione (una azienda non GIS che vuole entrare nel mercato GIS);&lt;br/&gt;- I providers di servizi di location di tipo consumer come FourSquare stanno usando la tecnologia di location a scopo di marketing e pubblicitario.&lt;br/&gt;- IPS (Indoor Position System) è un sistema di navigazione che lavora all’interno degli edifici, sebbene sia in fase di sviluppo permetterà di passare dalla “classica” geoinformatica all’aperto alla geoinformatica da interni.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Questi cambiamenti permetteranno a tutto ciò che è “geoinformatica” di passare dalla periferia al centro del palco della tecnologia dell’informazione, vale la pena investirci, no? ;-)&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/22719260730</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/22719260730</guid><pubDate>Wed, 09 May 2012 18:07:00 +0200</pubDate></item><item><title>Applicazioni Mobile Ibride</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;img alt="Ibrid Ship" height="340" src="http://www.e-cology.it/wp-content/uploads/2011/02/Ocean-Empire-LSV.jpg" width="528"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Negli ultimi mesi si sta assistendo alla definizione di un nuovo standard:&lt;strong&gt; HTML5&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;HTML5 sarà sicuramente (vista la spinta dei maggiori Vendor) il nuovo linguaggio di sviluppo per il Web, sebbene bisogna ancora capire se nel 2014, data in cui è previsto il rilascio definitivo delle specifiche, i PC avranno browser che ne permetteranno la piena compatibilità basti pensare ai milioni di PC che hanno ancora installato Windows Xp.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Se il discorso per il mondo Web Desktop, sebbene ancora non completamente definito, sembra tracciato per il mondo Mobile il discorso è più difficile in quanto l&amp;#8217;uso del device da parte dell&amp;#8217;utente è molto diverso rispetto a quello di un PC desktop; infatti è molto più comune usare una App piuttosto che scrivere uno scomodissimo URL. E&amp;#8217; vero che molte volte si riesce a bypassare questa “scomodità” usando un QRCode,ma in questo caso l&amp;#8217;utente deve avere un software di decodifica e diciamolo pure l&amp;#8217;utente stesso deve essere più &amp;#8220;sgamato&amp;#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il vantaggio, naturalmente, nell&amp;#8217;uso di sviluppare applicazioni in HTML5 anche per Mobile è che si avrebbe un unico sviluppo che poi funziona (ad oggi almeno per le App mobile Geografiche questa affermazione non è vera) in maniera identica su tutti i browser&amp;#8230;il naso mi si sta allungando ;-).&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Naturalmente una soluzione completamente all&amp;#8217;opposto rispetto allo sviluppo di HTML5 per il mobile è usare codice nativo per creare delle vere e proprie App. Questo approccio ha il grandissimo vantaggio che mette a disposizione tutte le funzionalità del device, ma ha il grosso problema che occorre uno sviluppo specifico per ogni device e quindi costi e tempi molto più elevati-&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Quindi esiste una terza soluzione?&lt;/em&gt; &lt;br/&gt; Sì ed alcune aziende la stanno percorrendo e sono quelle che si chiamano applicazioni Ibride (Hybrid) in cui il codice viene scritto con un linguaggio comune per tutti i device (es. HTML5, C#, FLEXetc) poi viene convertito in codice nativo in funzione del device di dove essere deployata l&amp;#8217;applicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Qual&amp;#8217;è il vantaggio per l&amp;#8217;utente?&lt;/em&gt;&lt;br/&gt; Il vantaggio è che l&amp;#8217;applicazione Ibrida è a tutti gli effetti una App Nativa, scaricabile (quindi niente URL da scrivere) e che per l&amp;#8217;utente è indistinguibile da una nativa.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Vantaggio per lo sviluppatore?&lt;/em&gt;&lt;br/&gt; Il grandissimo vantaggio è che crea applicazioni &amp;#8220;native&amp;#8221;&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;scrivendo il codice una sola volta usando HTML5, CSS e Javascript (esistono anche altri framework scritti in C#).&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quindi da quello che si evince HTML5 sarà il linguaggio di programmazione delle prossime applicazioni Mobile e Web, quello che non è ancora certo è la modalità di fruizione delle applicazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma come mai alcune aziende non vogliono ancora adottare HTML5 per il Mobile? &lt;br/&gt; Perché non si può accedere a tutte le feature native del device. Il W3C sta lavorando in questo senso, ma ad oggi i mobile browser, per esempio, non permettono accesso alla fotocamera, micofono, ribrica, etc.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Questo limite è però superato nelle applicazioni Ibride, per esempio il Framework Open Source PhoneGap, permette, utilizzando javascript, di interrogare la bussola, acquisire immagini, trovare un contatto e appuntamento e così molte altre funzioni.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ricordiamo che oltre alla possibilità di accedere alle funzioni del device una dei maggiori pregi è che una App Ibrida è scaricabile ed installabile sul device.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Ma allora le applicazioni ibride sono &amp;#8220;l&amp;#8217;uovo di Colombo&amp;#8221;?&lt;/em&gt;&lt;br/&gt; Beh diciamo che sono una bella soluzione, ma qualche limite l&amp;#8217;hanno anche loro. Per esempio a differenza delle applicazioni native, le quali fanno uso di API grafiche e servizi di UI forniti dal Sistema Operativo, nelle applicazioni ibride la maggior parte delle pagine sono eseguite dal motore di rendering di un browser. Questo significa che, almeno per quanto riguarda i giochi, solo con applicazioni native si riesce ad avere qualità elevata e performance accettabili. Fortunatamente gli smartphone di fascia alta hanno motori di rendering HTML molto potenti i quali supportano HTML5 e CSS3.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;A livello di User Interface i Toolkit Javascript: Sencha Touch, jQuery Mobile e dojox.mobile sono compatibili pienamente con il modello di sviluppo di applicazioni ibride, rendendo il look and feel indistingubile da una App Nativa.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;Quali sono le conclusioni?&lt;/em&gt;&lt;br/&gt; Da un punto di vista strategico, per le applicazioni che non hanno bisogno di elaborazioni grafiche complesse, le aziende dovrebbero adottare HTML5 per lo sviluppo di applicazioni Mobile e ciò deve avvenire al più presto possibile.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il modello di applicazione ibrida, anche se non adatto per le esigenze di sviluppo tutte le app, fornisce una soluzione conveniente per una vasta gamma di tipi di app scaricabili e consente l&amp;#8217;inserimento graduale nel nuovo mondo dell&amp;#8217; HTML5.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/21704586981</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/21704586981</guid><pubDate>Tue, 24 Apr 2012 08:48:00 +0200</pubDate></item><item><title>Ci vuole Classe</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Cravatta" height="325" src="http://www.dillinger.it/wp-content/uploads/cravatta.jpg" width="342"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Usando le classi &lt;strong&gt;Layer&lt;/strong&gt; dalle API per Javascript è possibile riferirsi ai servizi di mappa erogati da ArcGISServer e da altri MapServers.&lt;br/&gt;Se analizzassimo l&amp;#8217;Object Model si vedrebbe che tutte le classi layer ereditano dalla classe &amp;#8220;core&amp;#8221; &lt;em&gt;Layer&lt;/em&gt;. La classe Layer non  ha costruttori così non può essere creato un oggetto direttamente da questa classe. La classe layer definisce giusto i metodi, le proprietà e gli eventi poi ereditati dalle sotto-classi di layer.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le sotto-classi di Layer sono:&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;- DynamicMapServiceLayer;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;- TiledMapServiceLayer;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;- GraphicLayer&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;DynamicMapServiceLayer &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;TiledMapServiceLayer &lt;/em&gt;agiscono anche come &lt;strong&gt;classi core&lt;/strong&gt; rispettivamente per i servizi di mappa dinamici e per i servizi tiled. Come per Layer non è possibile creare oggetti da queste classi, ma bisogna usare le sue sottoclassi. &lt;br/&gt;Per i &lt;strong&gt;&lt;em&gt;TiledMapServiceLayer &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;le sotto classi sono:&lt;br/&gt;&amp;#8212; ArcGISTiledMapServiceLayer;&lt;br/&gt;&amp;#8212; VETiledLayer;&lt;br/&gt;&amp;#8212; OpenStreetMapLayer&lt;br/&gt;Per i &lt;strong&gt;&lt;em&gt;DynamicMapServiceLayer&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; le sotto classi sono:&lt;br/&gt;&amp;#8212; WMSLayer;&lt;br/&gt;&amp;#8212; ArcGISDynamicMapSericeLayer;&lt;br/&gt;&amp;#8212; ArcGISImageServiceLayer&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Incominciamo ad analizzare le sottoclassi dei &lt;strong&gt;&lt;em&gt;TiledMapServiceLayer &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;ArcGISTiledMapServiceLayer&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;I servizi di mappa tiled referenziano immagini cached pre-elaborate e salvate sul fileSystem del Server. Spesso i servizi Tiled sono usati come Sfondi delle Mappe.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La classe ArcGISTiledMapServiceLayer è usata quando si vuole riferirsi ad un servizio di mappa tiled esposto da ArcGISServer. &lt;br/&gt;&lt;em&gt;// creare il layer di tipo tiled&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;var tiled = new esri.layers.ArcGISTiledMapServiceLayer (&amp;#8220;http://server.arcgisonline.com/ArcGIS/rest/services/World_Imagery/MapServer&amp;#8221;);&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Map.addLayer(tiled);&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il costruttore ArcGISTiledMapServiceLayer  accetta un URL ad un servizio di mappa &lt;br/&gt;con le opzioni che consentono di assegnare un ID al servizio di mappa, e controllare&lt;br/&gt;la trasparenza e la visibilità.&lt;br/&gt;Dopo che una istanza della classe ArcGISTiledMapServiceLayer è stato creata viene poi aggiunta alla mappa usando il metodo Map.addLayer() che accetta una variabile che contiene un riferimento al mapServiceLayer Tiled.&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.milostec.it/gis/ArcGISTiled.html" title="ArcGISTiled" target="_blank"&gt;Apri Mappa ArcGISTiledMapServiceLayer&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;VeTiledLayer e OpenStreetMapLayer sono le classi usate per caricare le mappe di Bing o OpenStreetMap. Questi set di tiles non sono forniti da ArcGIS, ma da Microsoft e dal progetto OpenSource OpenStreetMap.&lt;br/&gt;Esempio per usare le mappe OpensOurce OpenStreetMap:&lt;br/&gt;&lt;em&gt;osmLayer = new esri.layers.OpenStreetMapLayer();&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;map.addLayer (osmLayer);&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.milostec.it/gis/OpenLayer.html" title="OpenLayer" target="_blank"&gt;Apri Mappa OpenStreetMapLayer &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;Per la classe &lt;em&gt;&lt;strong&gt;DynamicMapServiceLayer &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;si analizzerà in primis &lt;em&gt;la sotto-classe ArcGISDynamicMapServiceLayer.&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;Come per i TiledMapServiceLayer il costruttore dell&amp;#8217;ArcGISDynamicMapServiceLayer &lt;br/&gt;accetta un URL che punta al servizio di mappa con una serie di opzioni:&lt;br/&gt;- ID;&lt;br/&gt;- Trasparenza;&lt;br/&gt;- livello di visibilità settato a true o false.&lt;br/&gt;Rispetto al TiledService i singoli &lt;strong&gt;Layers &lt;/strong&gt;all&amp;#8217;interno del map &lt;strong&gt;service può essere acceso o spento attraverso il metodo setVisibleLayers()&lt;/strong&gt;;&lt;br/&gt;Esempio per un ArcGISDynamicMapServiceLayer:&lt;br/&gt;&lt;em&gt;opLayer = new esri.layers.ArcGISDynamicMapServiceLayer (&amp;#8220;http://www.studioat.eu/ArcGIS/rest/services/Demo/GeneraleRF/MapServer&amp;#8221;);&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;Una volta creata l&amp;#8217;istanza di un Layer ArcGISDynamicMapServiceLayer &lt;br/&gt;&lt;em&gt;map.addLayer (opLayer);&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.milostec.it/gis/ArcGISDynamic.html" title="DynamicService" target="_blank"&gt;Apri Mappa DynamicMapServiceLayer&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Con una istanza di ArcGISDynamicMapServiceLayer è possibile eseguire diverse operazioni.&lt;br/&gt;Naturalmente è possibile creare mappe che mostrano i dati del servizio, ma anche eseguire query sui layers dei servizio, controllare le feature attraverso layer definitions, controllare la visibilità dei singoli Layer, settare l&amp;#8217;informazione temporale, esportare  la mappa come immagine controllare la trasparenza dello sfono ed altro.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel link seguente vedete come è stata settata la visibilità solo ai Layer &amp;#8220;Camerette&amp;#8221; e &amp;#8220;Condotti&amp;#8221; del servizio Dynamic usato in precedenza andando a settare nel metodo setVisibleLayers gli ID 0 e 1 corrispondenti ai suddetti Layer.&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.milostec.it/gis/ArcGISDynamicLayerVisible.html" title="VisibleLayer" target="_blank"&gt;Apri Mappa con 2 layer visibili&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel prossimo post vedremo nel dettaglio i metodi e proprietà dei Servizi ArcGISDynamicMapServiceLayer.&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/18180193099</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/18180193099</guid><pubDate>Fri, 24 Feb 2012 08:52:36 +0100</pubDate></item><item><title>Sei dinamico o sei una piastrella?</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lzn9d3WS9g1qete9g.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di addentrarci nelle classi Layer occorre spiegare alcuni concetti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Come è naturale in una applicazione GIS una mappa senza layer è come un pittore con la tela bianca. I layer che vengono aggiunti alla mappa servono a definire il significato della stessa e definiscono quale sarà l&amp;#8217;oggetto dell&amp;#8217;analisi. Per esempio per effettuare uno studio sul progressivo del consumo di territorio avremo bisogno dei layer delle aree urbanizzate e del suolo agricolo in diversi range temporali per capire l&amp;#8217;evoluzione del fenomeno.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Vi sono 2 tipi principali di servizi di mappa che forniscono layers che possono essere aggiunti alla mappa: i &lt;em&gt;Layer dei servizi di mappa dinamici &lt;/em&gt;ed i la&lt;em&gt;yers dei servizi di mappa tiled (a piastrella)&lt;/em&gt;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;I servizi di mappa dinamici&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;I layers dei servizi di mappa dinamici referenziano servizi di mappa che creano&lt;br/&gt;una mappa &amp;#8220;al volo&amp;#8221; che viene restituita come immagine. Questo tipo&lt;br/&gt;di servizio di mappa può essere composto da una o più layers. Nell&amp;#8217;esempio&lt;br/&gt;che segue il servizio di mappa (AreeProtette) è costituito da 7 layers differenti&lt;br/&gt;che rappresentano informazioni di tipo naturalistico a diversi livelli: Parchi regionali,&lt;br/&gt;naturali, monumenti naturali, etc.&lt;br/&gt;&lt;img alt="layerList" height="403" src="http://www.milostec.it/blogimages/layerList.jpg" width="491"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I Servizi di mappa dinamici sono molto flessibili poichè è possibile controllare&lt;br/&gt;le features mostrate attraverso la layer definitions, settare la visibilità di vari &lt;br/&gt;layer all&amp;#8217;interno del servizio. Per esempio nell&amp;#8217;esempio delle Aree protette si &lt;br/&gt;potrebe decidere di rendere visibile per una nostra applicazione solo i Parchi Regionali.&lt;br/&gt;Questa è la versatilità dei servizi dinamici che non è possibile con i servizi di tipo&lt;br/&gt;tiled.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;I servizi di mappa tiled&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;Il modo più semplice per capire il concetto di servizio di mappa è quello di &lt;br/&gt;pensare ad una griglia che è stata posata sulla superficie di una mappa.&lt;br/&gt;Ogni cella all&amp;#8217;interno la griglia ha la stessa dimensione e sarà usata per tagliare&lt;br/&gt;la mappa in singoli file immagini chiamati tiles. I singoli tiles sono memorizzati&lt;br/&gt;come un file immagine sul Server e &amp;#8220;restituitio&amp;#8221; quando è necessario in funzione&lt;br/&gt;della scala e del Map Extent.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="tiled" height="280" src="http://www.milostec.it/blogimages/tiled.jpg" width="272"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo processo è ripetuto a diversi livelli di scala. Il risultato finale è una cache&lt;br/&gt;costituita da migliaia di tile (il numero è in funzione dell&amp;#8217;extent di cui si vuole generare la cache e dal numero di livelli di scala) generati per rappresentare la mappa scelta nei livelli di scala definiti.&lt;br/&gt; Quando la mappa è mostrata nell&amp;#8217;applicazione i tile vengono assemblati per formare una singola immagine.&lt;br/&gt;Questi layers di mappa cached vengono, di solito, usati come sfondi ed includono:&lt;br/&gt;foto aeree, Mappe stradali, mappe topografiche, etc.&lt;br/&gt;Una delle peculiarità delle mappe cached è la loro velocità nel creare la mappa&lt;br/&gt;ogni volta che vi è una richiesta. Questa velocità è da imputare al fatto che il MapServer non deve processare la richiesta per generare la mappa, ma semplicemente andare a recuperare nel fileSystem le immagini che devono essere presenti a quella scala ed a quell&amp;#8217;extent.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;I layer di business sono poi &amp;#8220;spalmati&amp;#8221; sopra ai servizi di base tiled. I layer&lt;br/&gt;di business, di solito, derivano da servizi di mappa dinamici, i quali &amp;#8220;non essendo pre-elaborati&amp;#8221; risultano più lenti nella restituzione in mappa, ma su questi è possibile effettuare elaborazioni che con i dati Tiled non sarebbero possibili.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/17882455757</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/17882455757</guid><pubDate>Sun, 19 Feb 2012 15:31:33 +0100</pubDate></item><item><title>Mappa in 5 passi</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="passi" height="400" src="http://us.123rf.com/400wm/400/400/ginosphotos/ginosphotos0708/ginosphotos070800110/1525426-due-orme-sulla-sabbia.jpg" width="266"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piccolo esempio di codice HTML che utilizza le API Javascript di ESRI&lt;br/&gt;Ricordiamo in sintesi gli step che devono sempre essere presenti per una WebGIS Application con le API ESRI per Javascript:&lt;br/&gt;&lt;em&gt;1. Referenziare le API Javascript di ESRI ed i file css. &lt;br/&gt;2. Nel tag body Aggiungere un riferimento al foglio di stile;&lt;br/&gt;3. Creare un Container per la mappa;&lt;br/&gt;4. Usare dojo.require per importare le risorse&lt;br/&gt;5. Creare uno script di inizializzazione per i parametri di setup e quindi chiamare la funzione dojo.addOnLoad(). &lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I 5 step sono sintetizzate nelle seguenti righe di codice:&lt;br/&gt;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;lt;html&amp;gt;&lt;br/&gt;&amp;lt;head&amp;gt;&lt;br/&gt; &amp;lt;meta http-equiv=&amp;#8221;Content-Type&amp;#8221; content=&amp;#8221;text/html; charset=utf-8&amp;#8221;&amp;gt;&lt;br/&gt; &amp;lt;meta http-equiv=&amp;#8221;X-UA-Compatible&amp;#8221; content=&amp;#8221;IE=7,IE=9&amp;#8221; /&amp;gt;&lt;br/&gt; &amp;lt;title&amp;gt;Mappa Topografica&amp;lt;/title&amp;gt;&lt;br/&gt; &amp;lt;!&amp;#8212; Reference ai Style Sheet &amp;#8212;&amp;gt;&lt;br/&gt; &amp;lt;link rel=&amp;#8221;stylesheet&amp;#8221; type=&amp;#8221;text/css&amp;#8221; href=&amp;#8221;&lt;a href="http://serverapi.arcgisonline.com/jsapi/arcgis/2.6/js/dojo/dijit/themes/claro/claro.css" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://serverapi.arcgisonline.com/jsapi/arcgis/2.6/js/dojo/dijit/themes/claro/claro.css" target="_blank"&gt;http://serverapi.arcgisonline.com/jsapi/arcgis/2.6/js/dojo/dijit/themes/claro/claro.css&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&amp;#8220;&amp;gt;&lt;br/&gt; &amp;lt;!&amp;#8212; Reference alle API Javascript &amp;#8212;&amp;gt;&lt;br/&gt; &amp;lt;script type=&amp;#8221;text/javascript&amp;#8221; src=&amp;#8221;&lt;a href="http://serverapi.arcgisonline.com/jsapi/arcgis/?v=2.6%22&amp;gt;&amp;lt;/script" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://serverapi.arcgisonline.com/jsapi/arcgis/?v=2.6" target="_blank"&gt;http://serverapi.arcgisonline.com/jsapi/arcgis/?v=2.6&lt;/a&gt;&amp;#8220;&amp;gt;&amp;lt;/script&lt;/a&gt;&amp;gt;&lt;br/&gt; &amp;lt;script type=&amp;#8221;text/javascript&amp;#8221;&amp;gt;&lt;br/&gt; dojo.require(&amp;#8220;esri.map&amp;#8221;); /*riga per importare le risorse per l&amp;#8217;applicazione*/&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; function init(){&lt;br/&gt; /* funzione di inizializzazione eseguita dopo che tutti gli elementi della pagina sono stati caricati&lt;br/&gt; Si usa l&amp;#8217;ID che è stato assegnato al tag &amp;lt;div&amp;gt;per piazzare la mappa nel container &amp;lt;div&amp;gt;, naturalmente&lt;br/&gt; dopo aver creato la mappa con la linea map = new esri.Map (&amp;#8220;map&amp;#8221;) */&lt;br/&gt; map = new esri.Map (&amp;#8220;map&amp;#8221;);&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; var imageParameters = new esri.layers.ImageParameters();&lt;br/&gt; imageParameters.format = &amp;#8220;jpeg&amp;#8221;;&lt;br/&gt; var dynamicMapServiceLayer = new esri.layers.ArcGISDynamicMapServiceLayer(&amp;#8220;&lt;a href="http://sampleserver1.arcgisonline.com/ArcGIS/rest/services/Demographics/ESRI_Population_World/MapServer" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://sampleserver1.arcgisonline.com/ArcGIS/rest/services/Demographics/ESRI_Population_World/MapServer" target="_blank"&gt;http://sampleserver1.arcgisonline.com/ArcGIS/rest/services/Demographics/ESRI_Population_World/MapServer&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&amp;#8221;, {&amp;#8220;opacity&amp;#8221;:0.5, &amp;#8220;imageParameters&amp;#8221;:imageParameters});&lt;br/&gt; map.addLayer(dynamicMapServiceLayer);&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;}&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; dojo.addOnLoad (init);&lt;br/&gt; &amp;lt;/script&amp;gt;&lt;br/&gt;&amp;lt;/head&amp;gt;&lt;br/&gt;&amp;lt;body class=&amp;#8221;claro&amp;#8221;&amp;gt; &amp;lt;!&amp;#8212; riferimento al tema css di Dojo &amp;#8212;&amp;gt;&lt;br/&gt;&amp;lt;!&amp;#8212; div è il contenitore della mappa e deve avere un proprio ID per essere richiamabile da funzioni javascript &amp;#8212;&amp;gt;&lt;br/&gt;&amp;lt;div id=&amp;#8221;map&amp;#8221; style=&amp;#8221;width:1024px; height:512px; border:1px solid #000;&amp;#8221;&amp;gt;&amp;lt;/div&amp;gt;&lt;br/&gt;&amp;lt;/body&amp;gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;lt;/html&amp;gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&amp;#8212;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.milostec.it/gis/map5step.html" title="MapIn5Steps" target="_blank"&gt;Visualizza la mappa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per sapere come ogni tema modifica l&amp;#8217;aspetto è disponibile un theme tester messo a&lt;br/&gt;disposizione da Dojo.org:http://archive.dojotoolkit.org/nightly/dojotoolkit/dijit/themes/themeTester.html&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma quali sono le risorse usate normalmente:&lt;br/&gt;esri.map    Mappa, geometria, graphics, e symboli &lt;br/&gt;esri.layers.agsdynamic   ArcGISDynamicMapServiceLayer &lt;br/&gt;esri.layers.agstiled   ArcGISTiledMapServiceLayer &lt;br/&gt;esri.tasks.find   Task di ricerca&lt;br/&gt;esri.tasks.geometry   Task per la geometria&lt;br/&gt;esri.tasks.gp    Task per il Geoprocessing&lt;br/&gt;esri.tasks.identify   Task per l&amp;#8217;Identify&lt;br/&gt;esri.tasks.locator   Task per il localizzaotore&lt;br/&gt;esri.tasks.query   Task per le Query &lt;br/&gt;esri.toolbars.draw   Disegnare&lt;br/&gt;esri.toolbars.navigation  Navigazione&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prima di finire una nota sul Costruttore per la classe Mappa è:&lt;br/&gt;esri.Map(divID,option?)&lt;br/&gt;dove divID è una referenziazione al container per la mappa (di solito &amp;lt;div&amp;gt;) e options&lt;br/&gt;specifica uno o + parametri opzionali come l&amp;#8217;extent iniziale. &lt;br/&gt;Esempio:&lt;br/&gt;var map = new esri.Map (&amp;#8220;map&amp;#8221;, (extent&amp;#160;: new esri.geometry.Extent (8,44,9.46));&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/17616885811</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/17616885811</guid><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 20:56:00 +0100</pubDate></item><item><title>Attività fisica per il 2012? Dojo!</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="dojo" height="352" src="http://www.healing-wellness.com/shoman%20shinzen%20dojo.jpg" width="493"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come è noto, a chi segue i prodotti Server di ESRI, dalla versione 9.31 sono&lt;br/&gt;state introdotte delle API per la costruzione veloce e facile di Web GIS Application.&lt;br/&gt;Le tecnologie includono Javascript, Flex e Silverlight oltre alle più classiche&lt;br/&gt;ADF per Java e .Net.&lt;br/&gt;Flex e SilverLight permettono di avere una UserExperience a livello di applicazione&lt;br/&gt;desktop, ma alcune volte, per politiche aziendali, non è possibile installare plugin&lt;br/&gt;e quindi si rende necessario l&amp;#8217;uso di Javascript. Javascript è un linguaggio&lt;br/&gt;estremamente potente e semplice da usare e su cui sono stati costruiti diversi&lt;br/&gt;framework. In questo articolo faremo uso del framework Dojo. Come si vedrà le API&lt;br/&gt;ESRI per Javascript e il Framework Dojo sono fortemente integrate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I componenti Dojo &lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;E&amp;#8217; possibile identificare 4 progetti principali Dojo&lt;br/&gt;- Dojo Base and core;&lt;br/&gt;- Dijit;&lt;br/&gt;- Dojox;&lt;br/&gt;- Util;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dojo Base,&lt;/em&gt; che è la base di tutto, fornisce il linguaggio e le utilities Ajax per aggiungere risorse Dojo &amp;#8220;al volo&amp;#8221; ed altre funzionalità di basso livello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dojo core&lt;/em&gt;: si occupa di gestire funzioni come permettere le interrogazioni DOM, remote scripting, drag and drop&lt;br/&gt;localizzazione ed internazionalizzazione, integrazione con Firebug, e nota&lt;br/&gt;più importante gestire le differenze tra i browser, nota molto dolente nello sviluppo&lt;br/&gt;con javascript ed HTML.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;DJit&lt;/em&gt; include 40 HTML user Interface Widgets, includendo: bottoni, text box, color picker, slider, etc&amp;#8230; Con un CSS di default di nome Tundra, che naturalmente può essere riscritto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Dojox&lt;/em&gt; sono estensioni di Dojo e includono progetti come il grid Widget, grafici,&lt;br/&gt;gestione immagini ed oltre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Util&lt;/em&gt; è una collezione di utilities Dojo che includono un FrameWork di unit-test e permette di sviluppare tools per creare versioni custom di Dojo per i settaggi di produzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Integrazione di ArcGIS Server con Dojo&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Come detto in precedenza le API ESRI per ArcGISServer sono state sviluppate su Dojo quindi vi è una integrazione molto forte tra i 2.&lt;br/&gt;Questa integrazione significa che per usare le API ESRI occorre:&lt;br/&gt;1. Includere le reference alle API e StyleSheet&lt;br/&gt;2. Referenziare nel tag &amp;lt;body&amp;gt; una reference allo Style Sheet.&lt;br/&gt;3. Creare un contenitore per la mappa&lt;br/&gt;4. Usare lo statement &amp;#8220;dojo.require&amp;#8221; per importare le risorse che sarà necessario usare nell&amp;#8217;applicazione.&lt;br/&gt;Invece di caricare tutte le risorse in una volta, che causerebbe gravi problemi di performance all&amp;#8217;applicazione, si includeranno solo quelle strettamente necessarie. Quali risorse includere? Beh almento &amp;#8220;esri.map&amp;#8221; altrimenti no mappa ;-)&lt;br/&gt;5. Aggiungere una funzione JavaScript di inizializzazione che esegue diverse funzioni di configurazione per l&amp;#8217;applicazione&lt;br/&gt;in fase di startup. Per convenzione questa funzione di inizializzazione prende il nome di &amp;#8220;init&amp;#8221; o &amp;#8220;initialize&amp;#8221;. Poi alla funzione dojo.addOnLoad è passato il nome della funzione di inizializzazione e si occupa di gestire le chiamate a questa funzione solo dopo che tutti i componenti della pagina sono stati caricati. Attendere il caricamento di tutta la pagina è talvolte necessario quando ci si riferisce ad alcuni componenti nella pagina ed occorre essere sicuri che siano stati caricati, altrimenti si generano errori nell&amp;#8217;applicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con questo POST abbiamo introdotto Dojo e la sua integrazione con le API javascript di ESRI, la prossima volta vedremo una sua applicazione.&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/17543175326</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/17543175326</guid><pubDate>Mon, 13 Feb 2012 08:35:00 +0100</pubDate></item><item><title>WEBGISMOBILE 2</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;img src="http://www.earthexplorer.com/2010-11/images/2_iPad.png"/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quali sono le applicazioni MobileGIS gratuite disponibili&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Se la ns attività lavorativa si svloge prevalentemente fuori ufficio, perchè &lt;br/&gt;esempio siamo un agente della polizia locale, oppure ci occupiamo di pozzi, tubature,&lt;br/&gt;rilievi geologici.&lt;br/&gt;Avere la possibilità di accedere ad informazioni GIS da un device mobile ci è &lt;br/&gt;molto utile, ma non solo per la consultazione di informazioni, ma anche per effettuare&lt;br/&gt;editing.&lt;br/&gt;ESRI ha realizzato una applicazione mobile per i principali OS mobile:&lt;br/&gt; IOS, Android e Windows Phone. Questa applicazione permette di acceder ai dati&lt;br/&gt;pubblicati in ArcGISOnline.&lt;br/&gt;E&amp;#8217; anche da segnalare l&amp;#8217;applicazione GeoMobile della WebMapSolutions(URL) un&lt;br/&gt;Viewer Gis &amp;#8220;customizzabile&amp;#8221;. L&amp;#8217;app permette all&amp;#8217;utente di caricare i propri layer&lt;br/&gt;ed inoltre include diversi tools: misura, OverView, geo-coder, cerca, routing.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Offline Mobile GIS&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Come è ben noto non sempre la zona in cui ci si trova è coperta da un segnale dati&lt;br/&gt;sufficiente o anche è possibile che sia totalmente assente, lo sanno bene i geologici&lt;br/&gt;che fanno rilevamenti in zone impervie, ma anche chi deve fare dei rilievi in zone di&lt;br/&gt;campagna. &lt;br/&gt;La soluzione in questo caso è che l&amp;#8217;applicazione abbia caricato sul device gran parte&lt;br/&gt;dei dati geografici di sfondo (come per esempio le BaseMap), ma anche di business. &lt;br/&gt;Ciò è possibile perchè i moderni device hanno capacità di storage notevole e permette&lt;br/&gt;la memorizzazione di grandi mole di dati.&lt;br/&gt;Di conseguenza sul ns device possiamo visualizzare il dato, ma anche modificarlo e registrarlo&lt;br/&gt;usando, di solito, un databae locale che funziona sul device.&lt;br/&gt;Una volta che vi è una connessione dati suffciente il dato geografico aggiunto/modificato&lt;br/&gt;o cancellato verrà sincronizzato con la Banca Dati principali.&lt;br/&gt;Un approccio simile a quello descritto si ha da ESRI sviluppando delle applicazioni&lt;br/&gt;ad hoc usando le SDK disponibili per i diversi ambienti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La rivoluzione in atto&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;Come è noto le applicazioni Mobile stanno sostituendo la modalità classica di raccolta dati. Vediamo infatti sempre più persone (studenti, Manager, insegnanti) che hanno sostituito la più tradizionale penna e carta con Tablet. Ora è possibile raccogliere i dati &amp;#8220;sul campo&amp;#8221; e fare l&amp;#8217;upload su Server con un DB alfanumerico o DB geografico, tutte queste operazioni avvengono facilmente usando semplicemente un device di tipo &amp;#8220;mobile&amp;#8221;. Il mercato del GIS mobile è ancora in fase di startup, ma usando i moderni device avere funzioni quali la posizione e l&amp;#8217;uso delle mappe tematiche permette di aprire nuovi orizzonti sulle AppMobile GIS.&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/17420959026</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/17420959026</guid><pubDate>Sat, 11 Feb 2012 12:59:57 +0100</pubDate></item><item><title>WebGISMobile</title><description>&lt;p&gt;Il Mobile è la nuova sfida ed è in continua evoluzione. E&amp;#8217; possibile che tra breve&lt;br/&gt;ci chiederemo come abbiamo vissuto senza un GIS su device mobile. Il Mobile GIS è&lt;br/&gt;una esperienza in trasformazione. Lo scopo di una applicazione Mobile GIS non&lt;br/&gt;è solo quello di mostrare il &amp;#8220;contesto&amp;#8221;, ma riuscire a fare analisi sulla posizione corrente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Breve storia del GIS&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Come è noto negli anni 90 il GIS era una application desktop. Poi il GIS è passato&lt;br/&gt;sul Web verso i primi anni 2000. ESRI realizzo ArcIMS per soddisfare queste richieste,&lt;br/&gt;ma l&amp;#8217;evoluzione per l&amp;#8217;utente &amp;#8220;consumer&amp;#8221; fu l&amp;#8217;arrivo di Google con mappe veloci,&lt;br/&gt;facili da usare e con molti servizi associati.&lt;br/&gt;Contemporaneamente nascevano nuove tecnologie Web: Flex, Silverlight e AJAX che&lt;br/&gt;andavano a costituire le RIA (rich Internet applications) ovvero applicazioni Web&lt;br/&gt;con una user experience tipo applicazione desktop.&lt;br/&gt;ESRI metteva a disposizione delle API in tecnologia Flex, JS e Dilverlight per&lt;br/&gt;costruire le proprie applicazioni, ed il mondo OpenSource rispondeva con&lt;br/&gt;Open Layers e OpenScale.&lt;br/&gt;Anche gli spatial Server si sono evoluti con l&amp;#8217;arrivo di AGServer e GeoServer. Con&lt;br/&gt;l&amp;#8217;avvento del mobile, l&amp;#8217;industria del GIS è pronta ad una nuova rivoluzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;The Mobile Market 2011&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Il Mercato del mobile è un continuo cambiamento con continue uscite di nuovi device &amp;#8220;smartphone&amp;#8221; e Tablet che variano di dimensioni e specifiche, ma attualmente sono 4 le piattaforme che si dividono il mercato: Android ed Apple nelle prime posizioni e poi BlackBerry e Windows.&lt;br/&gt;Ora è chiaro che è necessario costruire un codice che vada bene su tutte le piattaforme mobile (usare lo stesso codice per Mobile e desktop, sebbene possibile, lo sconsiglio perchè la User Experience è completamente diversa).&lt;br/&gt;Il raggiungimento di questo scopo è possibile con HTML5 e Adobe AIR (Applicazioni Ibride).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo che vi siano due modi per accedre alle applicazioni su device mobili.&lt;br/&gt;La prima è di usare il Web Browser del device e caricare al suo interno l&amp;#8217;applicazione, occorre ricordare che i siti Web attuali sono pensati per una interazione con il mouse.&lt;br/&gt;L&amp;#8217;interazione con i device mobili è con il dito ciò significa che i siti devono essere ottimizzati per il Mobile Web.&lt;br/&gt;Questo significa un rifacimento delle funzionalità e del design.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La seconda soluzione consiste nell&amp;#8217;installazione di applicazioni.Queste possono essere scaricate dai diversi AppStore. Molti sono scritti in linguaggio nativo, Object C, Java etc&amp;#8230;&lt;br/&gt;I linguaggi nativi sono specifici di una piattaforma, il che significa molteplici&lt;br/&gt;versioni della stessa app. AIR di Adobe sta creando una soluzione trasversale per costruire applicazioni ibride.&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/12609653080</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/12609653080</guid><pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:56:00 +0100</pubDate></item><item><title>Mappa creata con ArcGIS.com</title><description>&lt;p&gt;&lt;iframe height="400" marginheight="0" src="http://www.arcgis.com/home/webmap/embedViewer.html?webmap=4c28f3dbac964525a3546fa6e0190a15&amp;amp;zoom=true&amp;amp;scale=true" frameborder="0" width="500" marginwidth="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Semplice Mappa creata in &lt;a title="ArcGIS.com" target="_blank" href="http://www.arcgis.com"&gt;ArcGIS.com&lt;/a&gt; accedendo a servizi pubblici di Regione Lombardia ed usando come mappa di sfondo il progetto OpenSource &lt;a title="OpenStreetMap" href="http://www.openstreetmap.org/" target="_blank"&gt;OpenStreetMap&lt;/a&gt;. Poi arricchito con il vettore di routing in formato KML ottenuto da GoogleMaps. Insomma l&amp;#8217;unione fa la forza.&lt;br/&gt;&lt;small&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.arcgis.com/home/webmap/viewer.html?webmap=4c28f3dbac964525a3546fa6e0190a15"&gt;View Larger Map&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/11231925160</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/11231925160</guid><pubDate>Sun, 09 Oct 2011 18:54:16 +0200</pubDate></item><item><title>Una storia meglio di 1000 manuali (Semplice ed usabile - part6) </title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="423" width="243" src="http://www.brunoazimonti.org/images/fiaba.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da bambino sicuramente la mamma o il papà vi raccontava delle storie e queste, come per magia, ve le ricordate ancora, perchè?&lt;br/&gt;La risposta è dovuta al fatto che erano semplici, vi interessavano ed erano brevi.&lt;br/&gt;Non vi sembra applicabile nel &amp;#8220;serio&amp;#8221; mondo dell&amp;#8217;IT? Nulla di più sbagliato!, pensate che Manager usano le storie quotidianamente (esempio le politiche di Marketing) le squadre dei tecnici raccontano &amp;#8220;storie&amp;#8221; anche loro tramite flowcharts e use case.&lt;br/&gt;I team sulla user experience stanno scrivendo storie da molto tempo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come dovrebbe essere una storia&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Una storia dovrebbe sintetizzare il &amp;#8220;cuore&amp;#8221; dell&amp;#8217;esperienza in poche frasi, per esempio per le video camere moderne, potrebbe essere: &lt;br/&gt;Sei in una strada della tua città senti confusione: XY (da sostituire con un personaggio famoso a scelta :-)) sta camminando verso di te. Tu prendi la tua VideoCamera portatile dalla tasca e la consegni ad un passante, chiedendogli di riprenderti con XY nello sfondo. Poi corri a casa per condividere il Video su Web, SENZA NESSUNA ISTRUZIONE.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Qual&amp;#8217;è la morale di questa storia?&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;1. La videoCamera è sufficientemente piccola da essere sempre trasportata con te, quindi da avere sempre con sè, piuttosto delle voluminose videocamere da usare solo in esigenze &amp;#8220;speciali&amp;#8221;&lt;br/&gt;2. si avvia velocemente (perchè XY non può aspettare) ed è talmente semplice che la si può dare in mano ad un passante che non l&amp;#8217;ha mai vista e la può usare immediatamente.&lt;br/&gt;3. Non ha bisogno di SW  o cavi speciale per fare l&amp;#8217;Upload del film&lt;br/&gt;4. e lo scopo di acquisire video è condividerli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il grande vantaggio delle storie è quello di:&lt;br/&gt;- sintetizzare in poche parole molte informazioni;&lt;br/&gt;- essere facili da ricordare e condividere, quindi più comprensibili quando è da condividere per prendere decisioni.&lt;br/&gt;Inoltre, un suggerimento, dato che le persone amano le storie così se non gliene viene consegnata una da parte tua, incominceranno ad inventarsene una, ma ciò è pericoloso perchè allontanerebbe dalla tua visione, così assicurati che sia la tua storia che venga letta ;-).&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/3718997568</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/3718997568</guid><pubDate>Tue, 08 Mar 2011 08:37:46 +0100</pubDate></item><item><title>GIS: Venerdì è Free!</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="299" width="405" src="http://vuelosbaratos.info/wp-content/uploads/2008/10/vuelos-gratis.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da venerdì 18 febbraio le BaseMap di ArcGISOnline sono free indipendenti dall&amp;#8217;uso che se ne vuole fare (per uso commerciale, non-profit, interno, esterno, etc). La sola restrizione è se il volume di traffico supera i 50 milni di transazioni per anno. &lt;br/&gt;Sebbene alcuni servizi siano migliorabili (le ortofoto nella zona di Milano sono assolutamente scure) devo ammettere che alcune sono proprio valide come la &lt;a target="_blank" href="http://www.arcgis.com/home/webmap/viewer.html?webmap=a72b0766aea04b48bf7a0e8c27ccc007"&gt;Mappa Topografica del Mondo&lt;/a&gt;, che può essere particolarmente utili per le communities che hanno contribuito all&amp;#8217;iniziativa &lt;a target="_blank" href="http://www.esri.com/software/arcgis/arcgisonline/community-maps.html"&gt;Community Maps Program&lt;/a&gt; (in cui ogni organizzazione può contribuire con le proprie informazioni geografiche per diventare parte di una mappa delle Community che ESRI pubblica e rende accessibile OnLine. I dati sono integrati con i dati di altri provider e sono poi pubblicati tramite ArcGISOnline come servizio di Mappa. Una cosa importante i dati rimangono di proprietà dell&amp;#8217;organizzazione.). Ed una nuova bella novità è che ESRI supporta il progetto &lt;a target="_blank" href="http://www.openstreetmap.org/"&gt;OpenStreetMap&lt;/a&gt; diventato lo standard &amp;#8220;de-facto&amp;#8221; dei progetti di mappa OpenSource.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ArcGIS Online sta eveolvendo nella giusta direzione aumentando il numero di servizi erogati (non solo BaseMap), ma anche dati molto specializzati, con la non trascurabile possibilità di fare &lt;a target="_blank" href="http://blogs.esri.com/Support/blogs/arcgisonline/archive/2011/02/09/blogging-with-arcgis-online-maps.aspx"&gt;l&amp;#8216;&amp;#8220;embed&amp;#8221; di una mappa nel proprio sito &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ArcGIS Online può diventare una fonte per progetti geografici (dal budget limitato)che hanno bisogno di dati a livello mondiale.&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/3561785519</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/3561785519</guid><pubDate>Mon, 28 Feb 2011 10:48:25 +0100</pubDate></item><item><title>Creare Mappe con i CSS</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="328" width="268" src="http://i.ehow.com/images/a07/78/mi/arcview-32-tutorial-800X800.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno delle difficoltà maggiori nel creare mappe per il Web è che o si utilizzano Client Desktop (molte volte troppo ingombranti) oppure occorre diventare dei guru di Notepad (avete presente l&amp;#8217;AXL?). Con &lt;a target="_blank" href="http://tilemill.com/"&gt;TileMill&lt;/a&gt; (un Map Design Studio) è possibile fare l&amp;#8217;authoring di mappe per il web usando dati locali (ESRI Shapefile, JSON, KML, GeoTiff) e poi &amp;#8220;vestendoli&amp;#8221; utilizzando CSS. Questa semplificazione è dovuta al fatto che TileMill utilizza &lt;a target="_blank" href="http://developmentseed.org/blog/2011/feb/09/introducing-carto-css-map-styling-language"&gt;Carto&lt;/a&gt; un Map Styling Language (e diciamoci la verità: è molto più facile trovare esperti di CSS piuttosto che di AXL ;-)). Il Motore di rendering di TileMll è &lt;a target="_blank" href="http://mapnik.org/"&gt;Mapnik&lt;/a&gt; conosciuto per essere usato già in &lt;a target="_blank" href="http://www.openstreetmap.org/"&gt;OpenStreetMap&lt;/a&gt; e &lt;a target="_blank" href="http://www.mapquest.com/"&gt;MapQuest&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come limite devo segnalare che, ad oggi TileMill, è installabile su MacOS e su Ubuntu, occorre prepararsi una VmWare?Provate&amp;#8230;;-)&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/3421066943</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/3421066943</guid><pubDate>Mon, 21 Feb 2011 09:40:07 +0100</pubDate></item><item><title>L'azione utente è l'obiettivo (Semplice ed usabile - part5)</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="195" width="324" src="http://2.bp.blogspot.com/_JDeI1xnLLiU/TJCGmhnptaI/AAAAAAAAAIg/iqtRbhBzyoo/s1600/obiettivo.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora dopo aver capito chi sono gli utenti e cosa li guida, è necessario andare&lt;br/&gt;più in profondità!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La domanda successiva è: cosa l&amp;#8217;utente può fare con la tua applicazione/prodotto? Spesso alcune funzioni sono così complesse perchè il designer ignora steps importanti o non li considera interessanti per il mercato del suo prodotto. Per esempio, la maggior parte delle videocamere si concentra sulla funzione di registrazione, ma una volta aquisito un video un utente spesso lo vuole condividere, e poche videocamere lo permettono con facilità. &lt;br/&gt;Questa è una delle ragioni perchè alcune videocamere&lt;br/&gt;molto economiche, ma facili ed essenziali, hanno venduto molto di più di&lt;br/&gt;quelle professionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il passo successivo, poi, è descrivere cosa l&amp;#8217;utente può fare dall&amp;#8217;inizio alla fine della&lt;br/&gt;sua esperienza ricordando che è l&amp;#8217;azione dell&amp;#8217;utente quella che più deve interessa e&lt;br/&gt;non quella che si è progettata e sviluppata. Ciò significa che non è corretto descrivere la soluzione nei dettagli &amp;#8220;più spinti&amp;#8221;, ma è meglio stare ad un livello di dettaglio sufficiente per far capire la funzione. Esempio si può iniziare con una descrizione di alti livello tipo: &amp;#8221;Acquisisci e condividi un filmato&amp;#8221; (azione che vuole fare l&amp;#8217;utente), poi si elencano gli step che l&amp;#8217;utente deve compiere (funzioni sviluppate) mantenendo un buon livello di dettaglio. La descrizione deve essere semplice usando termini comuni agli utenti. Esempio gli utenti che usano Facebook non sono &amp;#8220;Social NetWorking&amp;#8221;, ma persone che condividono immagini e foto con amici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In sintesi concentrarsi sulle azioni principali e descriverle in maniera semplice e con un linguaggio comune all&amp;#8217;utente, questa è la chiave vincente.&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/3359929809</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/3359929809</guid><pubDate>Fri, 18 Feb 2011 09:40:00 +0100</pubDate></item><item><title>Partire dai Beta Tester, per andare oltre (Semplice ed usabile - part4)</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="316" width="287" src="http://blog.oxagile.com/wp-content/uploads/2010/09/professional_beta_tester_like_bugs_mug-p1688660184483464872opcc_400.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un ottimo esempio per imparare come migliorare l&amp;#8217;usabilità delle proprie applicazioni è studiare i beta tester, perchè dai loro comportamenti è possibile definire degli step per migliorare le applicazioni, ma non bisogna pensare di focalizzare la realizzazione delle ns applicazioni a solo questa tipologia di utenze.&lt;br/&gt;Perchè i beta tester sono &amp;#8220;abituati&amp;#8221; a convivere con i problemi e sono decisamente troppo skillati è quindi necessario pensare ad applicazioni per gli &amp;#8220;a-tecnologi (&lt;a target="_blank" href="http://milotec.tumblr.com/post/2717930378/3-tipologie-di-utenze-semplice-ed-usabile-part3"&gt;vedere post precedente&lt;/a&gt;)&amp;#8221; ovvero coloro che usano la tenologia per necessità e non per passione.&lt;br/&gt;Ma cosa attira la massa di persone (in gran parte a-tecnologi)? &lt;br/&gt;&lt;em&gt;1. Le emozioni&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;E questa è la grande differenza tra le App ed una applicazione Web, la App, molte volte, trasmette emozione, curiosità e usabilità. &lt;br/&gt;Le Web Application, invece, spesso vanno in direzione opposta.&lt;br/&gt;Un esempio banale può essere una app con la lista del TO-DO che se ben strutturata facilita l&amp;#8217;organizzazione del lavoro e semplifica di molto l&amp;#8217;usabilità.&lt;br/&gt;&lt;em&gt;2. Semplicità sì, ma lasciando il controllo&lt;/em&gt;.&lt;br/&gt;Le necessità da soddisfare, quando si crea una applicazione, devono essere sia la semplicità, sia dare il controllo della stessa all&amp;#8217;utente e questo controllo deve&lt;br/&gt;essere facile, veloce e affidabile e assolutamente non di tipo &amp;#8220;tecnologico&amp;#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma il controllo su cosa? Per esempio in una app TO-DO è utile limitare&lt;br/&gt;cosa un utente vede mettendo in evidenza cosa è rilevante in un determinato momento. Quindi è fondamentale permettere di organizzare in maniera adeguata e semplice la lista (controllo e semplicità).&lt;br/&gt;Come ottenere questo risultato? Chiedendosi in continuazione &amp;#8220;così come&amp;#8221; in modo&lt;br/&gt;da sollevare le necessità emozionali, quelle razionali e trovare una soluzione.&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/3343203999</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/3343203999</guid><pubDate>Thu, 17 Feb 2011 12:18:59 +0100</pubDate></item><item><title> SketchUP ed ArcScene...abbracciati</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="400" width="400" src="http://www.casacenina.it/catalog/images/img_090/Za364.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con questo POST spiego come sia possibile disegnare un modello in SketchUP ed importarlo in ArcScene o ArcGlobe.&lt;br/&gt;Prerequisiti: &lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Avere installato sul proprio PC SketChup 8 ed ArcGIS10&lt;br/&gt;1. Creare il Modello Sketchup;&lt;br/&gt;2. Una volta terminato il modello selezionarlo ed esportarlo in COLLADA (dae)&lt;br/&gt;3. Da ArcCatalog creare un FileGeoDatabase;&lt;br/&gt;4. Aggiungere una FeatureClass di tipo (MultiPatch Feature) che chiamamo MySketch;&lt;br/&gt;5. Aggiungere un campo per il proprio ID;&lt;br/&gt;6. &lt;span&gt;Avviare ArcScene;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;7. &lt;span&gt;Caricare un layer di inquadramento (Es. un clip delle ortofoto);&lt;br/&gt;8. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Indicare di usare il dtm20 per la rappresentazione delle quote;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;9. &lt;/span&gt;Aprire il Catalog e selezionare la MultiFeature creata ed aggiungerla al progetto&lt;span&gt;;&lt;br/&gt;10. &lt;span&gt;Posizionarsi nella porzione di territorio che interessa,&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;11. &lt;span&gt;Attivare la Toolbar 3D Editor: &lt;br/&gt;&lt;/span&gt;12. Per posizionare il Modello SketchUP:&lt;br/&gt;a. &lt;span&gt;Selezionare “edit placement tool” dalla toolbar 3d Editor;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;b. &lt;span&gt;Selezionare il layer MultiPatch dal Catalog (nel ns caso &lt;span&gt;MySketch&lt;/span&gt;);&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;c. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Cliccare sulla mappa nel punto centrale di dove dovrà posizionarsi il ns modello;&lt;br/&gt;d. Selezionare il file dae.&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Ed il gioco è fatto ;-)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Comunque per un esempio più chiarificatore fate riferimento a questa pagina Web che ho predisposto con immagini a corredo. &lt;a target="_blank" href="http://www.annagambardella.com/milostech/SketchUp2Arc/SketchUp2ArcGIS10.htm"&gt;VAI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/3221244107</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/3221244107</guid><pubDate>Thu, 10 Feb 2011 22:21:00 +0100</pubDate></item><item><title>Topologicamente...REST</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="222" width="260" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/2c/Topologia_1.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La topologia (che ricordiamo si occupa della proprietà di relazione&lt;br/&gt;spaziale degli oggetti trascurando la quantificazione di distanza e misure1) &lt;br/&gt;è una scienza molto conosciuta a livello di GIS fin dai tempi di ArcINFO.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le relazioni topologiche Touch, Overlap, In (o Contain), Cross, Disjoint&lt;br/&gt;possono essere definite usando il linguaggio SCL (Shape Comparison Language)&lt;br/&gt;che è basato su CBM (Calculus Based Method) come definito da Clementini e Di Felice.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il CBM definisce la relazione delle geometrie dall&amp;#8217;intersezione tra il confine (boundary), l&amp;#8217;interno (interior) e l&amp;#8217;esterno (exterior) delle geometrie stesse, &lt;br/&gt;prendendo in considerazione la dimensionalità dell&amp;#8217;intersezione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le relazioni che prende in considerazione sono:&lt;br/&gt;Touch, Overlap, In (o Contain), Cross, Disjoint. SCL aggiunge anche l&amp;#8217;Identical per verificare se due geometrie sono identiche e topologicamente corrette.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si ricordano alcuni concetti di base per utilizzare SCL:&lt;br/&gt;- la dimensionalità è 0 per i punti, &lt;br/&gt;- 1 per le linee;&lt;br/&gt;- 2 per le aree.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;In pratica con il CBM, date due geometrie piane, è possibile &lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;rispondere a tutte le domande relative alle relazioni topologiche.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ESEMPIO:&lt;br/&gt;Le geometrie g1 e g2 sono adiacenti? Che significa: l&amp;#8217;intersezione&lt;br/&gt;di G1 con G2 è di tipo Touch? touch (g1,g2). Oppure la dimensione dell&amp;#8217;intersezione&lt;br/&gt;tra G1 e G2 è una linea? (dimensione =1), in SCL si scrive dim (G1,G2) = linear&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Interior:&lt;/strong&gt; L&amp;#8217;interior di una geometria è definito dall&amp;#8217;intera geometria ad esclusione&lt;br/&gt;del suo boundary.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Boundary&lt;/strong&gt;: la dimensione del boundary della geometria è sempre quello della geometria meno 1.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Exterior:&lt;/strong&gt; l&amp;#8217;exterior di qualunque geometria ha sempre dimensione 2. Tutte le geometrie hanno un exterior.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La Sintassi SCL&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;L&amp;#8217;SCL è usato come linguaggio per descrivere la relazione tra 2 forme. Le espressioni SCL restituiscono vero o falso, ad esclusione dell&amp;#8217;istruzione dim che restituisce una dimensione.&lt;br/&gt;Esempio:&lt;br/&gt;G1 TOUCH G2 lo statement restituisce vero se la forma G1 tocca la forma G2.&lt;br/&gt;dim (G1) restituirà 0, 1&amp;#160;o 2 a secondo della dimensionalità della geometria&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;G1 e G2 sono parole riservate che riferiscono allo shape #1 e Shape#2&lt;br/&gt;Le espressioni possono essere, anche, composte da più asserzioni concatenate&lt;br/&gt;da operatori logici (AND OR, XOR).&lt;br/&gt;(g1 overlap g2 and dim (g2) = area) or (g2 cross g1 and dim (g2) = linear)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; da notare che la funzione &lt;em&gt;dim &lt;/em&gt;ha differenti utilizzi a seconsa del numero&lt;br/&gt;di parametri passati. &lt;em&gt;Se c&amp;#8217;è un solo argomento restituisce la dimensione della&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;geometria o del componente (es. g1.boundary) se invece vengono passati 2 argomenti restituisce la dimensione dell&amp;#8217;intersezione tre le due geometrie&lt;/em&gt;.&lt;br/&gt;Esempio dim (g1,g2) &amp;gt;linear (ovvero restituisce vero se l&amp;#8217;intersezione tra&lt;br/&gt;g1 e g2 è più grande della dimensionalità di una linea quindi è un&amp;#8217;area).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un&amp;#8217;ultima nota le relazioni possono essere espresse come espressioni:&lt;br/&gt; - G1 TOUCH G2&amp;#160;&lt;br/&gt; oppure come funzioni&lt;br/&gt;  - touch (G1,G2) = true&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre alle funzioni viste sopra: touch, overlap, In, etc&amp;#8230; è importante&lt;br/&gt;analizzare la funzione &lt;em&gt;RELATE&lt;/em&gt;.&lt;br/&gt;La funzione &lt;em&gt;RELATE &lt;/em&gt;è supportata come funzione unaria per verificare l&amp;#8217;intero array 9IM. L&amp;#8217;array 9IM ha nove elementi da comparare - tre elementi di una geometria con tre elementi di un&amp;#8217;altra geometria. Questi elementi sono boundary, interior, e exterior.&lt;br/&gt;Ogni elemento della prima geometria (G1) può essere verificato con ogni elemento della seconda (G2) per verificare se è vero o falso. Gli elementi dell&amp;#8217;array possono essere anche ignorati perchè non rilevanti ai fini del test che occorre fare.&lt;br/&gt;Questo è un esempio della sintassi della funzione RELATE:&lt;br/&gt;RELATE (G1, G2, &amp;#8216;FFFTTT***&amp;#8217;)&lt;br/&gt;RELATE è una funzione unaria quindi non è confrontata con un true/false.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell&amp;#8217;esempio illustrato si confrontano le geometrie G1 e G2. La stringa &amp;#8216;FFFTTT***&amp;#8217;, delimitata da singoli apici, &lt;em&gt;è utilizzata per specificare se l&amp;#8217;intersezione (INTERSECT) di ogni elemento della matrice 9IM &lt;/em&gt;è vero (T), false (F) o non testato (*) perchè non rilevante ai fini del test.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sono esattamente nove elementi nella stringa, i quali corrispondono a partire da sinistra verso destra alle seguenti nove&lt;br/&gt;relazioni:&lt;br/&gt;1 G1.interior G2.interior&lt;br/&gt;2 G1.interior G2.boundary&lt;br/&gt;3 G1.interior G2.exterior&lt;br/&gt;4 G1.boundary G2.interior&lt;br/&gt;5 G1.boundary G2.boundary&lt;br/&gt;6 G1.boundary G2.exterior&lt;br/&gt;7 G1.exterior G2.interior&lt;br/&gt;8 G1.exterior G2.boundary&lt;br/&gt;9 G1.exterior G2.exterior&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se scriviamo relate (g1, g2, &amp;#8216;F*T******&amp;#8217;)&lt;br/&gt;Significa che verifico che sia Falsa l&amp;#8217;intersezione tra gli interior delle 2 figure&lt;br/&gt;mentre sia vera l&amp;#8217;intersezione tra interno di G1 ed esterno di G2, ciò significa che i 2 poligoni non si devono toccare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se scriviamo relate (g1,g2, &amp;#8216;FFFFT****&amp;#8217;)&lt;br/&gt;Si vuole verificare che la figura g1 tocchi la figura g2.&lt;br/&gt;  &lt;br/&gt;Si ma tutto questo come è applicabile?&lt;br/&gt;Semplice dalla versione 2.0 di &lt;a target="_blank" href="http://help.arcgis.com/en/webapi/javascript/arcgis/help/jsapi_start.htm#jsapi/geometryservice.htm"&gt;ESRI Javascript API&lt;/a&gt; (funzionalità comunque presenti anche in Silverlight API e Flex) e come &lt;a target="_blank" href="http://resources.esri.com/help//9.3/arcgisserver/apis/rest/relation.html"&gt;REST API da ArcGIS Server 9.3.1&lt;/a&gt;, vi è la possibilità di specificare istruzioni in SCL (shape comparison language) per verificare relazioni spaziali fra geometrie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi segnalo anche un esempio molto esplicativo del MITICO &lt;a target="_blank" href="http://www.studioat.eu/js/Samples/Relation/Relation.html"&gt;NICOGIS&lt;/a&gt;. Nell&amp;#8217;esempio dopo aver disegnato le due geometrie è possibile scrivere la relazione nella textbox RELATION e verificare se restituisce true (geometrie disegnate di blu) oppure non cambiano colore (false).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se disegnamo due geometrie che si intersecano e nel campo RELATION scriviamo:relate (g1,g2, &amp;#8216;T********&amp;#8217;) dopo la verifica vediamo che verranno colorate di blu perchè gli interior delle due si intersecano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ve gusta? ;-)&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/3074365196</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/3074365196</guid><pubDate>Wed, 02 Feb 2011 23:02:00 +0100</pubDate></item><item><title>The *Milo's Tec* Daily</title><description>&lt;a href="http://paper.li/pmilani72"&gt;The *Milo's Tec* Daily&lt;/a&gt;: &lt;p&gt;The *Milo’s Tec* Daily è &lt;strong&gt;OnLine! &lt;/strong&gt;E con aggiornamenti 2 volte al dì, seguitelo! Mitico paper.li ;-P&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/2876022894</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/2876022894</guid><pubDate>Sat, 22 Jan 2011 18:49:00 +0100</pubDate></item><item><title>L'evoluzione del GIS: Cloud, Social e Mobile</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="242" width="296" src="http://4.bp.blogspot.com/_GjvIVdH4GCE/S-dwn_-75_I/AAAAAAAAByk/J4x-cMEEA_M/s1600/the-cloud.png"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I programmi GIS sono sempre stati considerati di &amp;#8220;nicchia&amp;#8221; infatti la loro diffusione è stata per molto tempo limitata agli specialisti del settore (anche a causa di costi non certo accessibili).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora però, grazie alle nuove tecnologie, si realizza il &amp;#8220;sogno&amp;#8221; del papà dei GIS, ovvero Jack Dangemond, di poter diffondere la cultura della Geographic Information a tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa evoluzione epocale è possibile tramite il Cloud Computing e grazie al portale ESRI &lt;a target="_blank" href="http://www.arcgis.com/home/"&gt;ArcGIS Online &lt;/a&gt;dove un utente registrato può costruire le proprie mappe utilizzando propri dati o messi a disposizione da altri.&lt;br/&gt;Il GIS non risiede più sul Server in locale o sul proprio PC, ma viene usata l&amp;#8217;applicazione &lt;a target="_blank" href="http://explorer.arcgis.com/"&gt;ArcGIS Explorer&lt;/a&gt; che permette non solo di assemblare una propria mappa, ma anche di definire una propria interfaccia utente poi da condividere con altri utenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Naturalmente l&amp;#8217;evoluzione tecnologica ha aiutato anche i professionisti dei GIS che possono evitare l&amp;#8217;acquisto di un proprio &lt;a target="_blank" href="http://www.esri.com/software/arcgis/arcgisserver/index.html"&gt;ArcGISServer &lt;/a&gt;appogiandosi al servizio ospitato sul servizio Cloud di Amazon (entro l&amp;#8217;anno anche su Microsoft Azure e IBM CloudBurst). Questo è un cambiamento notevole con il passato perchè si passa dall&amp;#8217;acquisto del SW al noleggio di un servizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ESRI, inoltre ha messo a disposizione una serie di servizi online per la &lt;a target="_blank" href="http://www.esri.com/software/bao/index.html"&gt;Business Analyst&lt;/a&gt;, per l&amp;#8217;ottimizzazione dei percorsi di consegna (&lt;a target="_blank" href="http://www.esri.com/software/arclogistics/index.html"&gt;ArcLogistic&lt;/a&gt;) e nuovi servizi come il &lt;a target="_blank" href="http://www.esri.com/software/arcgis/community-analyst/index.html"&gt;CommunityAnalyst&lt;/a&gt; (in versione beta) e &lt;a href="http://www.esri.com/software/redistricting/" target="_blank"&gt;Redistring Online&lt;/a&gt; (in rilascio il prossimo mese).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Naturalmente ESRI sta seguendo anche il mercato del Mobile come Business Analyst OnLine per iOS, in questo modo gli utenti possono far funzionare i SW GIS su PC, browser Web, ma anche su SmartPhone prendendo i dati dal desktop in locale, dal proprio Server o da ArcGIS Online e poi creare mappe da distribuire tramite ArcGIS Online.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo è forse ancora il limite di ESRI ovvero le applicazioni risultano ancora come un assortimento di componenti debolmente collegati, mentre la sfida futura è riunirli sotto un unico cappello spiegando agli utenti che le proprie mappe non devono essere rinchiuse nel proprio cassetto, ma possono diventare una ricchezza da condividere, il mondo si evolve e così devono fare i SW GIS ed anche gli esperti GIS ;-).&lt;/p&gt;</description><link>http://milotec.tumblr.com/post/2861580837</link><guid>http://milotec.tumblr.com/post/2861580837</guid><pubDate>Fri, 21 Jan 2011 22:40:52 +0100</pubDate></item></channel></rss>

