L’azione utente è l’obiettivo (Semplice ed usabile - part5)

Ora dopo aver capito chi sono gli utenti e cosa li guida, è necessario andare
più in profondità!
La domanda successiva è: cosa l’utente può fare con la tua applicazione/prodotto? Spesso alcune funzioni sono così complesse perchè il designer ignora steps importanti o non li considera interessanti per il mercato del suo prodotto. Per esempio, la maggior parte delle videocamere si concentra sulla funzione di registrazione, ma una volta aquisito un video un utente spesso lo vuole condividere, e poche videocamere lo permettono con facilità.
Questa è una delle ragioni perchè alcune videocamere
molto economiche, ma facili ed essenziali, hanno venduto molto di più di
quelle professionali.
Il passo successivo, poi, è descrivere cosa l’utente può fare dall’inizio alla fine della
sua esperienza ricordando che è l’azione dell’utente quella che più deve interessa e
non quella che si è progettata e sviluppata. Ciò significa che non è corretto descrivere la soluzione nei dettagli “più spinti”, ma è meglio stare ad un livello di dettaglio sufficiente per far capire la funzione. Esempio si può iniziare con una descrizione di alti livello tipo: ”Acquisisci e condividi un filmato” (azione che vuole fare l’utente), poi si elencano gli step che l’utente deve compiere (funzioni sviluppate) mantenendo un buon livello di dettaglio. La descrizione deve essere semplice usando termini comuni agli utenti. Esempio gli utenti che usano Facebook non sono “Social NetWorking”, ma persone che condividono immagini e foto con amici.
In sintesi concentrarsi sulle azioni principali e descriverle in maniera semplice e con un linguaggio comune all’utente, questa è la chiave vincente.