Partire dai Beta Tester, per andare oltre (Semplice ed usabile - part4)

Un ottimo esempio per imparare come migliorare l’usabilità delle proprie applicazioni è studiare i beta tester, perchè dai loro comportamenti è possibile definire degli step per migliorare le applicazioni, ma non bisogna pensare di focalizzare la realizzazione delle ns applicazioni a solo questa tipologia di utenze.
Perchè i beta tester sono “abituati” a convivere con i problemi e sono decisamente troppo skillati è quindi necessario pensare ad applicazioni per gli “a-tecnologi (vedere post precedente)” ovvero coloro che usano la tenologia per necessità e non per passione.
Ma cosa attira la massa di persone (in gran parte a-tecnologi)?
1. Le emozioni
E questa è la grande differenza tra le App ed una applicazione Web, la App, molte volte, trasmette emozione, curiosità e usabilità.
Le Web Application, invece, spesso vanno in direzione opposta.
Un esempio banale può essere una app con la lista del TO-DO che se ben strutturata facilita l’organizzazione del lavoro e semplifica di molto l’usabilità.
2. Semplicità sì, ma lasciando il controllo.
Le necessità da soddisfare, quando si crea una applicazione, devono essere sia la semplicità, sia dare il controllo della stessa all’utente e questo controllo deve
essere facile, veloce e affidabile e assolutamente non di tipo “tecnologico”.
Ma il controllo su cosa? Per esempio in una app TO-DO è utile limitare
cosa un utente vede mettendo in evidenza cosa è rilevante in un determinato momento. Quindi è fondamentale permettere di organizzare in maniera adeguata e semplice la lista (controllo e semplicità).
Come ottenere questo risultato? Chiedendosi in continuazione “così come” in modo
da sollevare le necessità emozionali, quelle razionali e trovare una soluzione.