Il termine GIS è obsoleto?

Lavorai al mio primo Viewer GIS per la Direzione Generale del Territorio di Regione Lombardia nel “lontano” 2003. Mi ricordo che impiegammo molti mesi a realizzare il prodotto perché la nostra idea (oggi assolutamente non applicabile) era provare a replicare le funzionalità di un GIS desktop sul Web. Questo approccio, naturalmente, oltre ad essere alquanto oneroso ha determinato che le applicazioni sviluppate successivamente avessero un target solo di tecnici o esperti della materia trattata.
Queste applicazioni non avevano assolutamente il concetto “dell’around me” ovvero di identificare i servizi che si trovano attorno alla mia posizione. Concetto, naturalmente, molto difficile da applicare in una applicazione WebDesktop ;-), ma assolutamente fondamentale per una applicazione mobile. Insomma i device tipo SmartPhone e Tablet hanno fatto ripensare al concetto di “Applicazioni Geografiche”. Questa trasformazione si vede anche nei profili professionali di chi si occupava di GIS prima e di applicazioni Geografiche oggi. Una quindicina di anni fa il GIS era solo per tecnici come geografi, geologici o ingegneri ambientali che usavano queste applicazioni complicate per fare elaborazioni geografiche anche molto complesse e che restituivano dati che andavano interpretati da esperti della materia, ora invece non vi è più necessità di competenze (o quanto meno in numero molto più limitato) di questo tipo ed è “sufficiente” un buon informatico per realizzare ottime applicazioni geografiche di tipo “Around Me”.
Qualcuno potrebbe obiettare che così facendo ci si indirizza solo verso il mercato consumer, assolutamente no e, come ho già sottolineato in un mio precedente post, va colta l’occasione da parte delle aziende di “cavalcare” l’onda del “mobile”. Quindi con un device di tipo “mobile” io posso sapere le informazioni di cosa e chi è vicino a me e quindi, se sto lavorando per una società che controlla le tubature delle fognature (se naturalmente esiste il layer geografico) posso, in base alla mia posizione effettuare una analisi di tipo network e identificare, per esempio, la valvola che alimenta il tratto di tubo sotto ai miei piedi e sapere di conseguenza dove intervenire.
Se invece volessimo fare una applicazione consumer potrei chiedere che venissero identificati i miei amici che si trovano ad una certa distanza da me. Con il mobile tutto è riferito alla nostra posizione.
Quindi la domanda conclusiva potrebbe essere: non usiamo più il termine GIS, ma passiamo ad un termine più nuovo che permetta di identificare i servizi in base alla posizione (Location Based Services Available oppure Location Based Service)? La mia risposta è: Nì! Nel senso che il termine GIS va usato ancora per quelle applicazioni che necessitano di elaborazioni geografiche avanzate, mentre per applicazioni che necessitano di identificare i servizi attorno alla propria posizione usiamo LBS o LBSA oppure definiamo insieme un acronimo e poi in alcuni casi (vedere l’esempio sopra della fognatura) GIS e LBA possono lavorare insieme per aumentare il business ;-).









